Viaggio in Grecia

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Un tuffo dentro le radici del pensiero e della cultura occidentale: questo soprattutto, ma anche molto altro è stato il viaggio in Grecia organizzato dal Dopolavoro Ferroviario di Trento nella settimana di Pasqua, dal 12 al 18 aprile 2017, per 51 fortunati partecipanti. Un tour attraverso i luoghi più significativi della Grecia classica senza però tralasciare gli aspetti e gli avvenimenti legati alle successive epoche storiche e all’attualità.

Con la buona sorte di essere accompagnati da una guida turistica davvero coinvolgente ed efficiente: il signor Manus Chatzimichalakis, un filosofo più che una guida, che ha saputo spiegare i luoghi via via visitati con chiarezza e competenza, facendoci rivivere le gesta degli antichi eroi dando un senso ai miti che finalmente si rivelavano nella loro meravigliosa suggestione.

Il gruppo sull'Acropoli

Si è cominciato con un primo approccio all’immensa Atene, impressionante nella sua estensione che ne fa una metropoli multiforme, andando a conoscere il cuore della capitale greca, la piazza Syntagma con il palazzo del Parlamento e il monumento al Milite Ignoto sorvegliato dagli euzoni, che con la loro caratteristica uniforme (gonnellino e zoccoli) si esibiscono in uno scenografico e spettacolare cambio della guardia.

Poi la mattinata lungo la costa attica in un susseguirsi di spiagge e località di villeggiatura fino a raggiungere Capo Sounio con la visita alle rovine del tempio di Poseidone, costruito su uno sperone di roccia per il culto al potente dio del mare. È lì che scrutando in lontananza le vele nere delle navi di Teseo di ritorno da Creta dove aveva ucciso il Minotauro, Egeo disperato si gettò nel mare che poi prese il suo nome...

Tempio di Poseidone a Capo Sounio

Quindi di nuovo Atene con breve visita allo stadio dove si tennero le prime Olimpiadi moderne nel 1896, prima di salire sull’Acropoli, la collina con il Partenone, la loggetta delle Cariatidi, il tempio di Atena Nike con i Propilei, il teatro di Erode Attico e quello di Dioniso. Calpestando le pietre dell’Acropoli si rivive la bellezza e la potenza del tempo di Pericle, la gloria dell’antica civiltà greca nella sua massima espressione e la magia del Partenone ci restituisce intatto il genio degli architetti Callicrate e Ictino che progettarono il tempio dove venne riposta la statua in avorio ed oro di Atena Parthenos, capolavoro di Fidia. Dall’Acropoli si domina tutta la città di Atene, dove a prevalere è il bianco e la luce mediterranea che benedice la Grecia.

Teatro sull'Acropoli

Dopo aver conosciuto Atene anche con la visita ai musei dove sono conservati i reperti più preziosi della storia ellenica, il terzo giorno si parte per il sud, transitando nei luoghi dove venne fatta la battaglia di Salamina, raggiungendo il Peloponneso dopo aver scavalcato il celebre ponte sul canale di Corinto. Quindi la strada attraverso l’Argolide fino ad arrivare ad Epidauro con il teatro dall’acustica perfetta dove le rappresentazioni delle celebri tragedie di Eschilo, Sofocle ed Euripide non hanno bisogno di supporti microfonici. Progettato da Policleto il Giovane nel IV secolo a.C. il teatro è ancor oggi usato per recite estive.

Micene, tomba di AgamennoneIl tour è poi proseguito con sosta a Nauplia, città elegante che è anche stata, dal 1829 al 1834, la prima capitale della Grecia libera e circondata da fortificazioni che ricordano l’occupazione ottomana.
E dopo un ottimo pranzo in un tipico ristorante greco si è arrivati a Micene, la città che fu di Agamennone, di Clitemnestra e di Atreo. Le mura ciclopiche con la porta dei Leoni, le tombe a cupola e i tanti reperti portati alla luce dagli scavi dell’archeologo Schliemann ci portano ai tempi della guerra di Troia e alle torbide trame rese immortali dalla tragedia greca.

Lasciata Micene ci trasferiamo per la notte ad Olimpia: è la sera del venerdì santo e così ci è data l’opportunità di assistere alla processione e alle funzioni che la chiesa ortodossa celebra con grande partecipazione di popolo.
Il giorno dopo, in mattinata, visitiamo il sito archeologico dell’antica Olimpia, il luogo dove si tenevano le Olimpiadi dove i migliori atleti provenienti da tutto il mondo greco rivaleggiavano confrontandosi in competizioni di lotta e di corsa. Durante il periodo delle gare si stabiliva una tregua per eventuali conflitti e vigeva la pax olimpica. Percorrendo i viali dove si possono ammirare i tanti reperti, fra i quali il tempio di Era, il laboratorio di Fidia, il Leonidaion dove venivano alloggiati gli ospiti di riguardo, lo stadio e la visita al museo, si intuisce la grandezza e il valore di una civiltà che è stata ed è maestra per tutto il mondo.

Nel pomeriggio lasciamo il Peloponneso e passando per Patrasso percorriamo l’avveniristico ponte di 3 chilometri che scavalca il mare di fronte a Lepanto, luogo della celebre battaglia. Quindi attraverso Arta e Ioannina arriviamo in serata a Kalampaka ai piedi delle incredibili rocce delle Meteore. In cima a delle rupi di arenaria stanno aggrappati i famosi monasteri per descrivere i quali diventa davvero difficile trovare le parole adatte, tanta è la loro straordinarietà. Il giorno di Pasqua ne visitiamo due dei sei ancora in funzione, uno di monache e un secondo di monaci: e così abbiamo l’opportunità di cogliere e di respirare tutta la spiritualità del mondo ortodosso e di intuirne i valori.

Lasciate le Meteore visitiamo Trikala, la città natale di Asklepios il dio della medicina, e poi percorrendo la fertile pianura della Tessaglia, il lunedì di Pasqua raggiungiamo dapprima Lamia, quindi il passo delle Termopili dove nel 480 a.C. il re di Sparta Leonida con pochi uomini contrastò le ingenti forze persiane. Dopo la sosta e le foto di rito davanti alla statua dell’eroe spartano il viaggio è proseguito fino a Delfi, dove a partire dall’VIII secolo a.C. si accorreva da tutte le parti del mondo antico per consultare l’oracolo del dio Apollo. All’interno del museo ci è data l’opportunità di ammirare la stupenda statua dell’Auriga oltre ad altri preziosi reperti. Una leggera pioggerellina ci bagna un po’ dopo aver percorso la via Sacra e sostato davanti al tempio di Apollo, senza tuttavia crearci problemi. Lasciamo quindi questo fondamentale sito ai piedi del monte Parnaso e proseguiamo verso Atene che raggiungiamo in serata dopo essere transitati dapprima per Tebe e poi fiancheggiando Maratona, ricordando la vittoria di Milziade nel 490 a.C. con l’epica corsa di Fidippide.

Atene ci riaccoglie con la sua veste festiva, caoticamente affascinante nella varietà di espressioni dove l’antico splendore si mescola con le varie epoche successive, quali le suggestioni bizantine e la dominazione ottomana. Atene, che visitiamo liberamente l’ultimo giorno prima del volo di ritorno in Italia, ci sorprende per la vitalità e l’orgoglio che traspare dalla cortesia e dalla fierezza dei suoi abitanti, nonostante il momento poco favorevole per l’economia ellenica.
Lasciamo il territorio greco arricchiti da un’esperienza di viaggio davvero bella e indimenticabile grazie all’organizzazione precisa ed accurata di Renato Nisco, il presidente del Dopolavoro Ferroviario di Trento a cui va il ringraziamento sentito e non formale di tutti i partecipanti.

Tempio di Atena ad Atene

INFORMAZIONI

Associazione DLF Trento

Piazza Centa 3, 38100 Trento (TN)
Tel. e fax 0461 986494
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