Picasso, la sfida della ceramica

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Faenza (RA), fino al 12 aprile 2020 - 50 pezzi unici provenienti dalle collezioni del Musée National Picasso-Paris saranno in mostra al MIC - Museo Internazionale delle ceramiche di Faenza, dal 1 novembre 2019 al 12 aprile 2020, in una grande mostra dal titolo “Picasso, La sfida della ceramica”. Un nucleo di inestimabile valore e un prestito eccezionale che affronta tutto il percorso e il pensiero creativo dell’artista spagnolo nei confronti dell’argilla.

Nella mostra faentina, a cura di Harald Theil e Salvador Haro con la collaborazione di Claudia Casali, verranno analizzate le fonti di ispirazione di Picasso, proprio a partire dai manufatti presenti nelle collezioni del MIC. La ceramica classica (con le figure nere e rosse), i buccheri etruschi, la ceramica popolare spagnola e italiana, il graffito italiano quattrocentesco, l’iconografia dell’area mediterranea (pesci, animali fantastici, gufi e uccelli) e le terrecotte delle culture preispaniche che saranno esposte in un fertile e inedito dialogo con le ceramiche di Picasso.

E una sezione speciale verrà dedicata al rapporto tra Picasso e Faenza. Diversi sono i pezzi di Picasso che il Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza possiede grazie al tramite di Tullio Mazzotti di Albisola, di Gio Ponti e dei coniugi Ramié i quali furono sollecitati a richiedere alcuni manufatti al Maestro per un’esposizione a Faenza e, soprattutto, per la ricostruzione delle Collezioni d’arte ceramica moderna andate distrutte nell’ingente bombardamento alleato del maggio 1944. Merito dell’allora direttore Gaetano Ballardini, nonché fondatore del Museo faentino, che contattò Picasso a Madoura con una lettera commovente e davvero toccante. Fu così che arrivò nel 1950 il primo piatto ovale raffigurante la Colomba della Pace, memento contro ogni guerra, espressamente dedicata al Museo di Faenza e al tragico destino della sua Collezione e della sua struttura. Seguirono altri piatti nel 1951 con teste di fauno e vasi dal sapore arcaico e archeologico e il grande vaso “Le quattro stagioni” (1951), graffito e dipinto, con la raffigurazione pittorica e morfologica di quattro figure femminili, le cui forme sinuose vengono sostanziate dalla curvatura accesa del vaso.

La mostra sarà integrata con l’esposizione di documenti e fotografie, mai esposti, ed appartenenti all’archivio storico del MIC. Completerà il ricco apparato didattico e fotografico un video storico di Luciano Emmer del 1954 (Picasso a Vallauris).

Pablo Picasso, Vase femme à l'amphore, 1947-48

La mostra fa parte di «Picasso - Méditerranée»: un’iniziativa del Musée national Picasso-Paris.

Picasso-Mediterraneo" è un evento internazionale che si svolge dalla primavera del 2017 alla fine del 2019. Più di sessanta istituzioni hanno immaginato una serie di mostre sull'opera "ostinatamente mediterranea"* di Pablo Picasso. Su iniziativa del Musèe National Picasso-Paris, questo percorso nel lavoro dell'artista e nei luoghi che l'hanno ispirato presenta una nuova esperienza culturale dedicata a rinsaldare i legami da entrambi le parti del Mediterraneo.

*Jean Leymarie

Con il supporto eccezionale di Musée Picasso Paris.
Sponsor: Regione Emilia-Romagna, Comune di Faenza, Unione della Romagna Faentina, Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, La BCC - Credito Cooperativo ravennate, forlivese e imolese, SACMI, CAVIRO Confindustria Ceramica, Banca Generali, HERA, APT Servizi Emilia-Romagna, Romagna Acque - Società delle Fonti SpA.

INFORMAZIONI

Picasso, la sfida della ceramica

MIC - Museo Internazionale delle ceramiche in Faenza

Viale Baccarini 19, Faenza
Tel. 0546 697311
web www.micfaenza.org

Apertura: mar-ven ore 10-16, sab e dom 10-17.30
Ingresso: 14 euro intero, 10 euro ridotto DLF

Ufficio Stampa MIC Faenza
Stefania Mazzotti, tel. 0546 697301, mob. 339 1228409
e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

In collaborazione con: Studio ESSECI di Sergio Campagnolo
Tel. 049 663499
Referente: Simone Raddi, e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
web www.studioesseci.net