L'AVVENTURA DEL VETRO

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Piastrina millefiori Venezia, Giovanni Battista Franchini 1846. Museo del Vetro, MuranoL'AVVENTURA DEL VETRO, Venezia, Museo Correr, II piano, fino al 25 aprile 2011.

SOGNO VENEZIANO, Venezia, Museo Correr, Salone da Ballo, 4 febbraio - 8 marzo 2011.

"L'avventura del vetro", allestita dall'11 dicembre 2010 al 25 aprile 2011 al Museo Correr, per iniziativa della Fondazione Musei Civici di Venezia, a cura di Aldo Bova e Chiara Squarcina, rappresenta la più ampia rassegna sul tema dopo la grande esposizione del 1982 a Palazzo Ducale, Museo Correr e Museo del Vetro, per celebrare adeguatamente il millennio e più di storia del vetro a Venezia e in Laguna.

Organizzata cronologicamente in quattro sezioni - vetri archeologici; dal XV al XVIII secolo; XIX secolo, XX secolo - e con oltre trecento opere esposte, la grande rassegna al Correr ripercorre tutte le tappe della straordinaria "avventura del vetro" a Venezia, dall'arrivo in laguna, in età classica, di vetri provenienti da aree anche lontane, fino al connubio sempre più stretto tra vetro e design che rappresenta il presente e il futuro della produzione vetraria muranese.

Quanto il vetro sia connaturato a Venezia lo conferma la sezione d'apertura della mostra che presenta un'inedita sequenza di vetri antichi recuperati dai fondali della laguna e tra la sabbia dei canali della città. Disseminati per casi fortuiti, per la caduta in mare dei carichi o semplicemente per l'eliminazione di manufatti non più integri. Questi capolavori fragilissimi, di fattura spesso raffinatissima, saranno esposti per la prima volta al pubblico dopo essere emersi dalla coltre d'acqua che li ha preservati per secoli.

Bottiglia “Zeffiro” in vetro trasparente fumé soffiato e modellato a caldo con sbuffi colorati rubino. Disegno Luciano Gaspari Esecuzione Salviati & C. 1982Fanno parte di questa sezione anche i vetri archeologici identificabili con la Collezione Manca, che faranno mostra di sé non tanto con la funzione di "archivio di memoria" quanto oggetti d'ispirazione per quella che sarà destinata a diventare un'attività simbolo di Venezia.

Furono queste forme ad influenzare il gusto dei maestri vetrai veneziani per buona parte dell'Età dell'Oro del vetro a Venezia, dal Quattrocento a tutto il Seicento quando i vetri veneziani erano contesi e copiati. A quest'importante periodo la mostra riserva una serie ricchissima di capolavori.

Poi l'evoluzione settecentesca con i fortunati nonché geniali tentativi di proporre il vetro per quello che non è ma che, lavorato con maestria ed ingegno, può suggerire materiali diversi come la porcellana senza dimenticare l'ingresso nella lavorazione della calcedonia e dell'avventurina.

L'Ottocento fu un secolo ambivalente dove si susseguiranno decadenza e rinascita. La prima "favorita" anche dalla perdita di un ruolo politico della Serenissima, la seconda stimolata dai nuovi stili che solcando l'Europa contaminarono anche Venezia e da una riflessione sulla passata grandezza, si giunse a rivisitazioni declinate al nuovo. E, proprio per supportare questo "rinascimento", nasce il Museo del Vetro.

Infine il Novecento, con il design che contamina e contagia la produzione vetraria, indirizzandola verso lidi nuovi dove il vetro non è più oggetto d'uso ma opera d'arte, da godere ed ammirare per le sue forme e colori.

Proprio su questo nuovo fronte la mostra al Correr si sofferma con l'attenzione che il nuovo merita. Per la prima volta, ad esempio, si cercherà di ricostruire il Novecento secondo anche dei capitoli insoliti e rari con opere provenienti dalla Fucina degli Angeli di Egidio Costantini e un'altra dalla collezione di Carlo e Giovanni Moretti. Questa importante sezione, che non vuole assolutamente ritenersi esaustiva, mira piuttosto a tracciare le linee identificative di un secolo.

La mostra espone anche altri esempi di manifattura sempre legata al mondo vetrario: quelli appartenenti alle collezioni Sarpellon, Dinon, Fuga e Panini, spaziando da un rarissimo erbario vitreo, ad una raccolta di borsette di perline di vetro.

Figurina di vetroSorpresa nelle sorprese - in concomitanza con il Carnevale di Venezia 2011, dedicato all'Ottocento - verrà ad aggiungersi un'ulteriore selezione di più di un centinaio di opere provenienti dalla collezione Maschietto, per la prima volta presentata in città: SOGNO VENEZIANO.

Nel Salone da Ballo del Correr viene presentata una raccolta di un'ottantina di "figurine" di vetro delle grandi manifatture veneziane, appartenenti al collezionista Franco Maschietto, oltre a una ventina di disegni di bissone addobbate a festa e di travestimenti in uso a Venezia nell'Ottocento, firmati da Giuseppe Borsato, dal Gabinetto di Stampe e Disegni del Correr. La mostra è visitabile con il biglietto d'ingresso a "L'Avventura del Vetro".

Franco Maschietto è uno dei cinque grandi collezionisti al mondo di "figurine", particolarissima tipologia creativa della grande arte vetraria muranese. La sua collezione racchiude oggi più di mille pezzi, compresi esemplari di rarità assoluta se non unici - come alcune creazioni di Fulvio Bianconi, Dino Martens, Pino Signorotto o Flavio Poli - raccolti in 25 anni di passione e competenza. Sono piccole, deliziose immagini dal significato quasi ludico, esercizi di maestria creativa, "miniature" meravigliose impastate di vetro e di fantasia: "Ali Babà", "Pulcinelle", "Arlecchini", personaggi della Commedia dell'Arte, ma anche deliziosi nudini femminili e giocose allegorie o rappresentazioni dei personaggi della Venezia d'un tempo, come gli immancabili "Moretti".

Museo Correr

Piazza San Marco, Venezia

Orario:

  • tutti i giorni 10/17 (biglietteria 10/16) fino al 31 marzo; dall’1 aprile 10/18 (biglietteria 10/17). chiuso il 25 dicembre e il 1 gennaio

Biglietti:

  • Intero € 8,00
  • Ridotto € 5,00
    residenti e nati nel Comune di Venezia, Under 25, Over 65, membri ICOM; accompagnatori (max 2) di gruppi di ragazzi o studenti; acquirenti del biglietto per I Musei di Piazza San Marco, Museum pass Musei Civici Veneziani,
  • Gratuito
    bambini 0/5 anni; portatori di handicap con accompagnatore; guide autorizzate; interpreti turistici (è richiesto un documento) che accompagnino gruppi.
  • Per i gruppi: 1 gratuità ogni 15 biglietti previa prenotazione

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI

Fondazione Musei Civici di VeneziaFondazione Musei Civici di Venezia

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