ROSSOMARE

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Aligi Sassu, La MattanzaMattanze, inquinamento, eco sostenibilità. Installazioni di Gianni Depaoli

Genova, fino al 4 marzo 2012

Musei di Nervi - Galleria d’Arte Moderna

Nel percorso tracciato con Milano per l’Expo 2015, Genova si occuperà, sul fronte del tema dell’alimentazione, del pesce e del mare: in questa direzione si muove la proposta della Galleria d’Arte Moderna di Genova, che oggi affida all’arte del Novecento il compito di essere vessillo militante, con le installazioni d’arte contemporanea di Gianni Depaoli e i dossier scientifici di Legambiente Liguria, di riflessioni aggiornate sul fronte dell’ecosostenibilità alimentare e ambientale.

Testimonial della mostra è il dipinto di Aligi Sassu, La Mattanza, un forte e grande olio su tela del 1951, in cui il famoso artista sardo ha concentrato nel rosso intenso di un mare stravolto dal colore del sangue, col linguaggio del realismo sociale, tutto il dramma della cruenta e tradizionale pratica di uccisione dei tonni nel Mediterraneo

Da quel dipinto, acquistato per il museo alla Prima Biennale di Arte Marinara del 1951 insieme alle Pêcheuses de Collioure di Léopold Survage - una splendida opera del 1930, ancora intrisa di semplificazioni postcubiste - prende l’avvio ROSSOMARE, riflessione dell’artista contemporaneo Gianni Depaoli che, con ventidue installazioni legate all’Organic Trash Art - la frontiera ultima del rifiuto, quello più “rifiutato” dagli artisti perché marcescibile - attira l’attenzione e lo sguardo del visitatore attraverso un percorso che si dipana nelle sale delle collezioni permanenti del Novecento della Galleria invadendole, contaminandole e “sporcandole” con la garbata violenza delle sue provocatorie opere.

Dal fumo inquinante delle ciminiere industriali del dipinto L’ora tranquilla di Alberto Helios Gagliardo d’impronta simbolista (1914), al divisionista Cantiere di Plinio Nomellini del 1909; dagli arredi liberty di Alberto Issel di primo Novecento, alle vedute di riviera ligure di Antonio Discovolo, Domenico Guerello e Pietro Dodero realizzate negli anni Venti, al futurismo; dalla Notte di luna piena sul mare del pittore Giuseppe Sacheri ai Polpi bronzei di Angelo Camillo Maine: da un’opera all’altra, da una stanza all’altra, da un piano all’altro, senza tregua e senza ipocrisia, il filo rosso dell’arte di Gianni Depaoli racconta, con sintesi ben progettate e concrete simulazioni, i disastri provocati dal genere umano per scellerata avidità, per sfrenato consumismo, per ignorante ed egoistica trascuratezza nei confronti dell’ambiente che lo circonda, quello che lo ha generato e gli ha consentito di vivere fino all’età attuale.

Gianni Depaoli, Mascherine, 2006Ambiente, rispetto per gli uomini e per gli animali, ecosostenibilità, biodiversità: queste le parole chiave dell’intervento reiterato di Gianni Depaoli, artista-imprenditore nel settore ittico, che dalla sua professione attinge consapevolezze e coscienza di cittadino e consumatore.

Forte di quell’attività, dichiaratamente vissuta all’insegna di comportamenti etici certificati, egli denuncia inquinamento, sprechi, atteggiamenti consumistici esasperati e incuranti degli equilibri naturali e lo fa attraverso l’invenzione di opere dal forte impatto - esplicite nei contenuti e d’ineccepibile qualità formale ed estetica - in cui non solo vengono rigenerati con dignità d’arte gli scarti nella lavorazione dei pesci, ma sono recuperati anche gli oggetti di lavoro, i nomi e le parole nelle terre d’origine di alcuni prodotti ittici, riproposti codici linguistici e modalità tecniche delle preparazioni industriali.

Depaoli, tuttavia, non si accontenta di mettere in accento le perversioni consumistiche in fatto di cibo in un’epoca globalizzata, ma sottolinea, attraverso le storie dei pescatori olandesi di Urk e del paese di Volendam - ch’egli ben conosce per ragioni di lavoro - il forte legame, il destino quasi univoco che paradossalmente unisce le prede ai predatori, declinando a matita, rigorosamente su pelle di platessa mummificata, i nomi di tutti gli isolani morti nei naufragi durante le battute di pesca.

Gianni Depaoli, Prede e predatori, 2011La Galleria d’Arte Moderna ospiterà una tappa dell’installazione in progress, Anime silenziose, che Depaoli ha avviato il 2 febbraio 2010 all’Acquario Civico di Milano con 42 sagome di piccoli delfini coperti da un sudario bianco, guidati da un delfino adulto ricoperto di articoli di giornali relativi alle mattanze di quei nobili mammiferi tra Giappone e Danimarca. Un branco che aumenta a ogni sosta espositiva: e, appunto, tre nuovi cuccioli coi numeri 52, 53, 54 si aggiungeranno nella mostra del museo genovese.

A meglio tarare l’obiettivo militante della mostra, il catalogo propone anche i dossier di Legambiente Liguria onlus, partner significativo in questa iniziativa. Dalla presenza sul territorio il volontariato di Legambiente approda eccezionalmente in un museo d’arte per garantire competenza e scientificità d’argomenti sui grandi temi accolti nella mostra e dibattuti a livello mondiale: il rapporto tra l’uomo e il mare, l’inquinamento, la biodiversità e l’overfishing proposti nelle efficaci sintesi firmate da Chiara Montagnani.

Le lavorazioni artistiche di Gianni Depaoli, le sue intuizioni e i suoi messaggi concettuali assumono quindi tutta la concretezza e l’oggettività di precise osservazioni scientifiche, di dati esatti e di numeri incontestabili sulla cieca e suicida gestione mondiale delle risorse ambientali.

ROSSOMARE, Mattanze, inquinamento, eco sostenibilità. Installazioni di Gianni Depaoli.

Genova, Galleria d’Arte Moderna - GAM, dal 15 ottobre 2011 all'8 gennaio 2012

In collaborazione con Lega Ambiente. Con il patrocinio di: Parco di Portofino, Area Marina Protetta del Parco di Portofino, Area Marina Protetta di “Isola di Bergeggi”.
La mostra è stata realizzata grazie a Amiu, e con le sponsorizzazioni della Fondazione Amga, degli operatori del settore ittico Van der Lee di Urk (Olanda) e Aqua di Lavagna.

Catalogo della mostra Arco-Arte Comunicazione, Milano

INFORMAZIONI

Galleria d’Arte Moderna - GAM

Villa Saluzzo Serra, Via Capolungo 3, 16167 Genova Nervi
Tel. 010 3726025 - 010 5574739 (direzione del museo e uffici amministrativi)
Fax 010 3200333
e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Internet www.gam.museidigenova.it